"Ebbrezza di Noè", olio su tela di Giovanni Andrea de Ferrari (Genova 1598-1669), perizia della dottoressa Anna Orlando. Questo dipinto inedito e autografo, di formato più allungato e orizzontale, e con minime varianti rispetto alla versione già nota esposta presso la Galleria Nazionale di Parma, è un esempio magistrale della maturità di Giovanni Andrea de Ferrari. L'opera illustra l'episodio biblico della Genesi (9,20-27). Le grandi dimensioni della tela conferiscono un aspetto solenne, quasi teatrale, tipico delle grandi committenze genovesi del Seicento. La tavolozza è ricca, con i rossi profondi e i blu intensi che emergono dal fondo bruno. Il luminismo drammatico rivela l'influenza di Bernardo Strozzi e la lezione fiamminga di Van Dyck, mediata dalla sensibilità naturalistica dell'autore, oltre alle più recenti e fresche suggestioni fiasellesche. Straordinaria la resa dei brani di "natura morta" in primo piano, come la coppa rovesciata e la fiasca, che testimoniano l'attenzione del de Ferrari per il dato reale. L'opera si presenta in ottimo stato, mantenendo la freschezza delle pennellate e la brillantezza dei pigmenti originali. Il dipinto è stato esposto, nella sezione dedicata alla pittura genovese barocca, nell'importante mostra "Arte e vino", a cura di Annalisa Scarpa e Nicola Spinosa, tenutasi a Verona, Palazzo della Gran Guardia, dall'11 aprile al 16 agosto 2015. Misure tela 140x215, con cornice 165x240