Adorazione dei pastori
Olio su tavola (stabilizzata sul retro tramite due stecche in legno)
83 x 55 cm - In cornice (XX secolo) 93 x 66 cm.
Provenienza: Trovato sul retro un vecchio cartiglio della Galleria Salvetti (Milano)
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Il dipinto proposto raffigura uno dei momenti più commoventi della Natività, vale a dire l'adorazione dei pastori che, avvisati da un angelo, si recano nella grotta di Betlemme per adorare il Bambino, consapevoli di un evento sovrumano e omaggiandolo con i propri umili doni.
L'opera, di eccellente qualità pittorica, è attribuita a un pittore della bottega del maestro fiammingo Pieter van Lint (Anversa, 1609-1690).
Van Lint ha trattato questo specifico tema più volte; le versioni più significative si trovano in Spagna, esportate all'epoca tramite mercanti d'arte di Anversa e ora in numerose collezioni museali, come l'"Adorazione" dello Statens Museum for Kunst di Copenaghen (https://open.smk.dk/artwork/image/KMSsp255), quella del Museo de Bellas Artes di Siviglia o quella della Chiesa di San Ginés a Madrid.
Nessuna di queste opere è identica e ognuna si distingue per una personalizzazione della scena, sebbene condividano caratteristiche stilistiche comuni, capaci di fondere il Barocco fiammingo appreso durante la formazione di Van Lint ad Anversa (chiaramente influenzato da Peter Paul Rubens) con elementi del classicismo italiano, appresi durante il suo lungo soggiorno a Roma tra il 1633 e il 1640, presentando chiare reminiscenze correggesche.
Nel 1640, dopo una breve sosta a Parigi, dove probabilmente conobbe Nicolas Poussin, tornò nella sua città natale, diventando uno dei principali esponenti del barocco classicista fiammingo.
Nel nostro caso viene rappresentato il momento in cui i pastori raggiungono la grotta della Natività: la Vergine è raffigurata mentre mostra con orgoglio il suo Bambino al gruppo dei pastori in adorazione, mentre San Giuseppe è in disparte, sottolineando il suo ruolo di protettore e custode della Sacra Famiglia, piuttosto che protagonista diretto dell'evento divino.
La teatralità della scena è valorizzata dai colori vivi, intensi e brillanti, nonché dalla forza dei colpi di luce che squarciano l'ambientazione del contesto notturno.
A esaltare questo aspetto contribuisce il tripudio di angeli che incombono sulla scena: alcuni accompagnano i pastori, introducendoli alla presenza del Messia e proteggendoli; altri, nella parte più alta, sorreggono giocosamente il cartiglio con l'annuncio della nascita del Salvatore.
Anche questa scelta è una chiara ispirazione alle opere di Rubens, le cui opere sono celebri per la ricchezza di figure celesti, putti e angeli che animano scene bibliche o allegoriche con un senso di movimento vorticoso.
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE:
L'opera è completa di una piacevole cornice dorata ed è corredata di certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.
Ci occupiamo e organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali e assicurati.
È anche possibile vedere il dipinto nella galleria di Riva del Garda; saremo lieti di accogliervi per mostrarvi la nostra raccolta di opere.
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