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Rinfrescatoio di maiolica. Manifattura Joseph Hannong, Strasburgo, Francia, 1771 circa

Codice: 390641
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Época: Segunda mitad del siglo XVIII
Categoría: Mayólicas antiguas
Expositor
Subert
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Rinfrescatoio di maiolica. Manifattura Joseph Hannong, Strasburgo, Francia, 1771 circa  
Descripción:

Rinfrescatoio
Manifattura Joseph Hannong

Strasburgo, Francia, 1771 circa
Maiolica decorata a policromia piccolo fuoco
altezza cm 18,8 x diametro cm 24,5 (in 7,40 x 9,64)
Peso g 1.588 (lb 3,50)
Stato di conservazione: una fêlure passante sul fondo chiusa e poche sbeccature di uso restaurate.

Il recipiente di maiolica poggia su un piede basso ad anello, ha forma cilindrica con parete liscia e orlo centinato, secondo un modello tratto dall’argenteria. Le anse a staffa, applicate, sono modellate a rocaille e aderenti al corpo.
Il decoro si sviluppa seguendo i canoni classici ed è incentrato su due bouquet collocati sulle pareti principali, con un fiore dominante di maggiori dimensioni, da cui si dipartono rami secondari con fiori minori; in posizione più defilata compaiono poi elementi accessori, piccoli boccioli e fiori selvatici. Le anse sono dipinte in porpora e indaco con tocchi di giallo a simulare delle borchie.
Nel 1721 Charles-François Hannong, in società con J. Henri Wackenfedt fonda a Strasburgo una manifattura di maioliche che diviene una delle più importanti imprese di ceramica francesi. Le opere della prima fase della manifattura basano il loro ornato su un modello a lambrequin della produzione coeva di Rouen. Dal 1740 una tavolozza a gran fuoco più estesa permette la realizzazione di un primo decoro floreale di gusto orientale. Alla morte di Charles-François (1739), la direzione della fabbrica passa al figlio Paul-Antoine che, grazie all’apporto tecnico artistico dei fratelli Löwenfinck, del modellatore W. Lanz e del chimico J. J. Ringler, introduce l’innovativa tecnica di cottura a piccolo fuoco e, nel 1751, anche la produzione di porcellana dura poi trasferita a Frankenthal. Da queste sperimentazioni nasce il decoro naturalistico detto “fiore di Strasburgo” che deriva dalle opere di Meissen, ma che Hannong interpreta e realizza secondo nuovi canoni estetici che avranno un successo enorme in tutta Europa. Alla morte di Paul-Antoine Hannong, nel 1760, si apre una nuova stagione della manifattura sotto la direzione del figlio Joseph che nel 1776 riprende la produzione della porcellana a Strasburgo; alcune errate scelte imprenditoriali porteranno infine la fabbrica al fallimento e alla chiusura nel 1779.
Il fiore al naturale è una delle maggiori glorie della manifattura francese introdotto dal pittore tedesco Adam Frederic de Löwenfinck, traendo ispirazione dai modelli botanici riprodotti nelle incisioni. A questa fase appartiene il rinfrescatoio in oggetto che trova proprio nei piatti della manifattura attorno al 1770 alcuni riscontri puntuali.

Bibliografia di riferimento:
- S. De Plas, Les Faiënces de Strasbourg et de L’Est de la France. Paris 1996 pp. 37-39;
- A. Faÿ Hallé, C. Christine Lahaussois, Le Grand Livre de la faïence française, Paris- Fribourg, 1986, p. 242.