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Crespina di maiolica, Faenza, ultimo quarto del XVI secolo.

Codice: 312362
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Época: Siglo XVI
Categoría: Mayólicas antiguas
Expositor
Subert
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Via Della Spiga, 42, Milano (MI (Milano)), Italia
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Crespina di maiolica, Faenza, ultimo quarto del XVI secolo. 
Descripción:

Crespina
Faenza, ultimo quarto del XVI secolo
Maiolica dipinta in bicromia con azzurro e giallo su smalto bianco in un ricco e spesso strato.
h cm 5,7, diam. cm 15,5
Stato di conservazione: un restauro con incollatura e alcune sbeccature all'orlo.

La piccola coppa ha un umbone centrale rilevato, tesa traforata e orlo sagomato. Poggia su alto piede appena aggettante. La forma a “crespina”, in alcuni inventari è citata come “tacce de frute” (tazze da frutta). È particolarmente apprezzata nel Rinascimento e presenta varianti di varie tipologie formali e di diverse dimensioni. Il decoro, realizzato secondo i dettami dello stile compendiario, utilizza pochi colori standardizzati: blu e giallo su uno spesso smalto bianco e lucente, volutamente scelto come colore che maggiormente richiama l’argento. Questo deriva proprio dal progetto creativo del periodo, che trae a stampo le forme, mutuandole direttamente dai modelli metallici; idea che perdurerà per tutto il Rinascimento.
L’opera mostra al centro dell’umbone un amorino che avanza sicuro suonando una tromba lunga e sottile.
La raffigurazione s’inserisce appieno nel repertorio delle botteghe faentine del Cinquecento. Alcuni esemplari con questo tipo di decoro sono stati pubblicati nel volume monografico di Carmen Ravanelli Guidotti: vi compare tutto il repertorio produttivo di questo fondamentale momento di passaggio tra il gusto per l’istoriato e la grande semplificazione del decoro del periodo compendiario che, nella sua semplicità espressiva, comprende però una raccolta assai varia, fatta di busti all’antica, amorini, figure di guerriero, nonché raffigurazioni istoriate, sebbene dai toni coloristici semplificati. 

Bibliografia:
Ravanelli Guidotti C., Faenza-Faïence `Bianchi’ di Faenza. Catalogo della mostra, Museo Internazionale delle Ceramiche, Faenza. Ferrara 1996, pp. 110 e 114.