ACHILLE BEFANI, FORMIS
(Napoli, 1832 – Milano, 1906)
Veduta del lago di Pusiano
Olio su tela, cm 196x242
Firmato in basso a destra Formis
In cornice coeva.
L’ampia tela inquadra un idillico frammento paesaggistico, solo apparentemente
casuale, tra le colline ed i laghetti prealpini dell’alta Brianza.
Il pittore, sulla scia della grande tradizione del cosiddetto Impressionismo lombardo, che annovera Mosè Bianchi e Pompeo Mariani come i suoi maggiori esponenti, riprende en plein-air uno scorcio altamente poetico, nel quale predomina l’assoluta quiete del primo piano, evidenziato con il massimo rilievo dal Formis, che tende, con marcata originalità, a slontanare la visione per accentuare la descrizione, a rapidi tocchi di colore puro, degli elementi vegetali sulla sinistra e della superficie grigia e specchiante, dell’acqua, al centro e sulla destra.
Un accordo sinfonico di tonalità verdi e brune morbidamente fuse accompagna la definizione di maestose chiome arboree, proiettate verso il cielo, ampio e quasi incombente nella visione dal sotto in su, nel quale il maestro crea l’effetto di umidità delle nubi con un virtuosismo che oseremmo definire quasi prodigioso; il solitario e lento muoversi della barca riecheggia altresì motivi segantiniani, proprio laddove il maestro trentino soggiorna in Brianza (si veda la celebrata tela de L’Ave Maria a trasbordo).