WILLEM DE HEUSCH
(Utrecht, 1625 - 1692)
Paesaggio con cacciatori
Paesaggio con briganti
Olio su tela, cm 151x189
Le due maestose tele mostrano la mirabile fusione della tradizione paesaggistica nordica con quella italiana; Willem De Heusch, originario dell’olandese Utrecht, vive a Roma negli anni quaranta del Seicento, importando nell’Urbe una particolare visione, vitalistica, intensa, quasi romantica dell’osservazione della natura, come un universo di forze oscure e primordiali, di un fascino arcano, accanto, però, all’attenzione per gli elementi di “classica misura” evidenti nel pendant in esame.
Nella scena dei cacciatori di anatre si impone come protagonista il tronco nodoso dell’albero al centro, cui fa da sfondo una sorta di “selva oscura” definita da tonalità alquanto cupe di verdi; suggestivo appare lo scorcio a destra, dalle forme abbozzate, quasi evanescenti, sulle quali si impone il grandioso cielo solcato da nubi, nonché la resa delle figure, essenziali nelle rapide pennellate ma anche vibranti e quasi allampanate.
Nella rappresentazione caratterizzata dall’assalto dei briganti il paesaggio è invece dilatato proprio nel mezzo, che si apre verso il tipico borghetto della campagna laziale con ruderi e vestigia dell’Antichità, lasciando però, anche qui, ampio spazio ed elementi appena abbozzati, come risulta evidente nel margine destro sullo sfondo; l’impronta criptoromantica, paragonabile agli esiti coevi di un Salvator Rosa, è presente anche in tale frangente nel tronco monumentale, spezzato e contorto, come pure nel drammatico ed espressivo dinamismo che caratterizza tutti i personaggi, perfettamente inseriti in tale misterioso scenario che parrebbe potersi animare da un momento all’altro.
Willem De Heusch