HERMAN SWANEVELT
(Woerden presso Utrecht, 1605 - Parigi, 1655)
Scena biblica
Olio su tela, cm 110x133
Nella tradizione figurativa fiamminga, ed il discorso risulta naturalmente valido anche per i maestri nordici in Italia, è precocemente applicata l’idea, affatto moderna, che sia possibile, pur nella trattazione di soggetti di storia, di mitologie, o di temi sacri, ampliare la visione ambientale in scenari che, talora, appaiono addirittura preponderanti rispetto alle figure; nel fertile solco tracciato dai Fiamminghi si colloca ad esempio, all’inizio del Seicento, la straordinaria Lunetta Aldobrandini di Annibale Carracci, rappresentante il Paesaggio con la fuga in Egitto.
Lo scenario naturale appare, anche nella tela in esame, l’elemento portante, accanto alle rappresentazioni zoomorfe, al quale le figure risultano, per così dire, subordinate, con la sola accentuazione del pastore sdraiato sul margine destro e della giovane donna, forse identificabile con Rebecca, nella quale la particolare definizione del volto è indubbio tratto stilistico dello Swanevelt.
Le maestose chiome arboree delimitano l’intera superficie della tela, minuziosamente descritte nei singoli elementi di fogliame ma anche accentuate in una spumeggiante, corposa volumetria; l’effetto di trapasso tonale crea una suggestiva visione, modulata dai toni verdastri-azzurrognoli sulla sinistra, ancora memori degli esempi del Brueghel e di Paul Brill, sino ai bruni-rossastri del settore centrale e di destra, nei quali il timbro è vagamente autunnale.
Herman Van Swanevelt