Cerchia di Alessandro Algardi (Bologna, 1598 – Roma, 1654), Coppia di Putti


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Cerchia di Alessandro Algardi (Bologna, 1598 – Roma, 1654), Coppia di Putti 
Epoca : Seicento

Cerchia di Alessandro Algardi (Bologna, 1598 – Roma, 1654)

Coppia di Putti

Marmo, h. cm 41

La coppia di putti in esame, intrisa del raffinato gusto barocco romano seicentesco, individua, per stile ed elegante gusto formale, lo scalpello di uno scultore attivo nella cerchia di Alessandro Algardi (1598 – 1654).

La grande stagione della scultura barocca nasce a Roma allo scadere del XVI secolo. Caratteristico di questo stile è un linguaggio di una viscerale forza intrinseca alla ricerca dell'effetto, dell'attenzione e dello stupore dell'osservatore: una poetica capace di muovere le emozioni del pubblico, di colpirlo nel profondo. Si ricerca il movimento, la forza dinamica, l'effetto scenico, il sentimento drammatico dove lo scultore può esaltare a pieno le qualità e i virtuosismi del suo scalpello. La stagione barocca romana è dominata dalla figura di Gian Lorenzo Bernini 1598 - 1680). Il Bernini iniziò la propria formazione nell'ambiente romano, sotto la guida del padre. Dopo alcune commissioni di primissimo piano, l'ascesa al pontificato di Urbano VIII, creò un sodalizio che moltiplicò le commissioni e i successi del Bernini che aprirono la sua egemonia artistica a Roma. Celebre è la frase che il Papa pronunciò dopo averlo convocato: è gran fortuna la vostra, o Cavaliere, di vedere papa il cardinal Maffeo Barberini; ma assai maggiore è la nostra, che il Cavalier Bernino viva nel nostro pontificato. Altro grande scultore attivo a Roma in quegli anni, spesso citato in posizione di conflitto con il Bernini è Alessandro Algardi, nella cui cerchia, come detto, va individuato l'autore di questa coppia. Alessandro Algardi nasce a Bologna, dove si forma all'Accademia di Ludovico Carracci (1555 – 1619). Dopo un soggiorno a Mantova e Venezia, nel 1625 si trasferisce a Roma, chiamato dal cardinale Ludovisi, protettore degli artisti bolognesi a Roma, da cui ricevette le prime commissioni. Nel 1640 fu eletto principe dell'Accademia di san Luca. Lo stile dell'Algardi come nella coppia in esame presenta una più forte tendenza classicista rispetto al dirompente barocco berniniano. La sua ricerca presenta una tendenza più dolce e naturalistica. Si tratta comunque di un classicismo realista lontano da ogni freddezza programmatica, carico invece di un'equilibrata ma sempre presente e forte sensibilità. Nei dettagli si evidenzia l'abilità virtuosistica dello scultore; si osservino le ciocche dei riccioli, analiticamente scolpite una ad una, con un movimento, una linea o un dettaglio sempre diversi, dotate di una tale naturalezza per cui il marmo sembra diventare una pietra morbida e modellabile. Un calzante confronto stilistico può essere individuato con la rappresentazione marmorea di un Putto ebbro attribuito a scultore prossimo all'Algardi che ha realizzato nel 2015 una battuta d'asta di 75.000 euro (Genova, Cambi, Asta 228, 26 maggio 2015, stima: € 12,000 – 15,000), oltre ad un'Allegoria del sonno conservata presso la galleria di palazzo Spada a Roma, a lui attibuita.

 
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