In vetro policromo e oro, lavorazione "a canne", "triplo incalmo" e "per sommersione". Tirato "a pinza" con la tecnica dei "sette fuochi".
La tecnica cosiddetta dei "sette fuochi" rappresenta la sfida del maestro vetraio contro la materia. Pochissimi nella millenaria storia dell'Arte Vetraria Muranese sono riusciti così bene in questa tecnica come il maestro Anatrà. I volti dei personaggi sono delineati "a lume", eccetto quello del Gesù Bambino che il maestro ha volutamente lasciato liscio, a rappresentare le sembianze di tutti gli uomini della Terra.
Quest'opera, unica al mondo nel suo genere, è stata esposta alcuni anni fa al "Metropolitan Museum" di New York.
Capolavoro d'altissima scuola
Murano (Venezia) - 1970