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Dipinti antichi

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Giuseppe Antonio Pianca (Agnona,1703-post 1757)

Giuseppe Antonio Pianca (Agnona,1703-post 1757)

Dipinto ad olio su tela raffigurante "Paesaggio con viandanti ed animali"
cm 180x140

Opera pubblicata sulla rivista " Paragone", nel numero 303 del Maggio 1975.(immagine 53) 

Opera databile attrno al 1720

 Giuseppe Antonio Pianca (Agnona,1703-post 1757)

coppia di acquarelli francesi di epoca 1770-80

coppia di acquarelli francesi di epoca 1770/80 raffiguranti scene di mercato con architetture

 coppia di acquarelli francesi di epoca 1770-80

Signorini Il suicidio di Sofonisba

olio  su tela cm. 204 x 162. Questo dipinto è un'opera autentica del Maestro veronese Bartolomeo Signorini(1674-1742)come da expertise del Prof. Ugo Ruggeri. Con cornice intagliata e dorata, coeva al dipinto.

 Signorini Il suicidio di Sofonisba

Olio su tela (Allegoria di Venezia) - Oil on canvas (Allegory of Venice)

Dipinto olio su tela, restaurato e rintelato, raffigurante allegoria di Venezia del '700. Scuola di G.B.Zelotti

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Painting oil on canvas, refurbished and recanvassed, representing allegory of Venice of the 18th Century. G.B.Zelotti School. Italy, 18th Century.

 Olio su tela (Allegoria di Venezia) - Oil on canvas (Allegory of Venice)

Olio su tela (Battaglia di Legnano) - Oil on canvas (Battle of Legnano

Dipinto olio su tela raffigurante particolare della battaglia di Legnano. Cornice in legno intagliato e dorato.

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Painting oil on canvas representing detail of the Battle of Legnano. Carved and gilt wooden frame. Italy, late 18th Century.

 Olio su tela (Battaglia di Legnano) - Oil on canvas (Battle of Legnano

Olio su tela (Pietro e Giovanni) - Oil on canvas (Peter and John)

DIpinto olio su tela raffigurante gli apostoli Pietro e Giovanni. Scuola Toscana. Cornice non coeva.

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Painting oil on canvas representing the apostles Peter and John. Tuscan School. Non-coeval frame. Italy, late 18th Century.

 Olio su tela (Pietro e Giovanni) - Oil on canvas (Peter and John)

Olio su tela (Natura morta con fiori) - Oil on canvas (Still life with flowers)

Dipinto olio su tela raffigurante natura morta con fiori. Cornice in legno dorato a foglia d'oro. Scuola Toscana.

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Painting oil on canvas representing still life with flowers. Gilt wooden frame. Tuscan School. Italy, late 18th Century.

 Olio su tela (Natura morta con fiori) - Oil on canvas (Still life with flowers)

Olio su tela (Scuola Romana) - Oil on canvas (Roman School)

Dipinto olio su tela raffigurante paesaggio lacustre. Scuola Romana. No frame.

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Painting oil on canvas representing lake landscape. Roman School. No frame. Italy, late 18th Century.

 Olio su tela (Scuola Romana) - Oil on canvas (Roman School)

Olio su tela (Cristo predicatore) - Oil on canvas (Preaching Christ)

Dipinto olio su tela raffigurante Cristo predicatore. Cornice in pastiglia dorata.

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Painting oil on canvas representing preaching Christ. Late 18th Century. Gilt frame

 Olio su tela (Cristo predicatore) - Oil on canvas (Preaching Christ)

Dipinto raffigurante scena di marina di porto

Dipinto fiammingo primi del '700

 Dipinto raffigurante scena di marina di porto

Dipinto napoletano raffigurante Annunciazione

Napoli primi '700

 Dipinto napoletano raffigurante Annunciazione

dipinto raffigurante paesaggio

dipinto raffigurante paesaggio

 dipinto raffigurante paesaggio

dipinto raffigurante paesaggio

Dipinto ad olio su tavola raffigurante paesaggio

scuola Francese

 dipinto raffigurante paesaggio

dipinto olio su tela raffigurante natura morta di fiori

 dipinto olio su tela raffigurante natura morta di fiori

dipinto olio su tela raffigurante sosta di cavalieri

dipinto olio su tela raffigurante sosta di cavalieri

battaglia

Antonio Maria Marini

 dipinto olio su tela raffigurante sosta di cavalieri

Coppia di dipinti olio su tela - Pair of paintings oil on canvas

Coppia di battaglie olio su tela in cornice di legno intagliato e dorato.

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Pair of paintings oil on canvas representing battles in a golden and carved wooden frame. French school, late 18th Century.

 Coppia di dipinti olio su tela - Pair of paintings oil on canvas

Dipinto paesaggio fluviale con personaggi

 Dipinto paesaggio fluviale con personaggi

scena di battaglia

Perizia del Professor G. Sestieri

 scena di battaglia

Francesco Stringa (Modena 1635-1709),coppia di dipinti

Francesco Stringa ( Modena 1635-1709 ), coppia di dipinti ad olio su tela raffiguranti " Ges e la cananea " e " Rebecca al pozzo ". Misure : cm45x65 Ottimo stato di conservazione. Visitate www.galleriacantore.it

 Francesco Stringa (Modena 1635-1709),coppia di dipinti

"Veduta romana"

olio su tela, cm. 48 x 38

"Cristo crocifisso con Madonna e santi"

Gesù Crocifisso tra la Madonna S. Giovanni e la Maddalena

Olio su rame cm. 28 x 22

 

 

L’opera reca una autentica di Fedinando Arisi che qui si riporta :

Questo Gesù Crocifisso, fra la Madonna,S. Giovanni e la Maddalena ( olio su rame, m.0,28x0,22)  è stato dipinto da Pietro da Cortona  che, pur nelle piccole dimensioni, vi rivela la tipica enfasi barocca.

Anche dal punto di vista compositivo l’opera è originale e di alta qualità.

Per i panneggi, così caratteristici nella loro esuberanza, si vedano “ La Morte di S. Maria Egiziaca “ conservata agli Uffizi di Firenze ( fig. 18a) (1), che Briganti ritiene eseguita verso il 1640-42, o il “S. Filippo Neri che guarisce dalla gotta il Papa Clemente VIII” della stessa galleria ( fig. 18b) (2) mostra p. 354, di poco posteriore.

Questo rame dovrebbe essere dello stesso periodo.

 

                                                                              Ferdinando Arisi

 

 

Bibliografia

Inedita

Bibliografia essenziale

G. Briganti, Pietro da Cortona o della Pittura Barocca, Sansoni Firenze 1962

A. Lo Bianco ( a cura di),  Pietro da Cortona 1597-1669, Palazzo Venezia, Roma 1877

Prosperi Valentini Rudinò ( a cura di), Pietro da Cortona e ilo disegno, Accademia Nazionale S. Luca, Roma 1977 De Luca.   

 

 

Note

1) Morte di S. Maria Egiziaca, olio su tela ( cm. 97x111), Firenze Galleria Palatina, pubblicato in A. Lo Bianco, Pietro da Cortona 1597-1669, Electa 1997, ( scheda 44, p. 351).  

 2) S. Filippo Neri che guarisce dalla gotta Clemente VIII, olio su tela ( cm. 60x73), Firenze Uffizi, pubblicato in A, Lo Bianco  1997 cit. ( scheda 46, pp.354-5).

(Le opere di cui ai riferimenti fotografici sono consultabili in "Maestri della Pittura Siciliana tra Collezionismo e Antiquariato" a cura di A. Governale, Catalogo VII scheda n° 18  , Casa Editrice Altamura, anno 2008)

 

"Paesaggio con rovine, pastore e capre"

"Paesaggio con rovine, pastore e capre" Olio su tela, cm. 72,5x136,5

 

 

Nella storia del paesaggio seicentesco romano un
ruolo peculiare viene assunto dalle opere della famiglia
dei Roos, artisti olandesi operanti a Roma nel
secolo XVII per generazioni, che davano rilievo predominante
alla rappresentazione degli animali,
infatti le ampie vedute con paesaggio e rovine da essi
realizzate appaiono caratterizzarsi principalmente
per la presenza di pastori ed armenti che occupano
spesso primi piani, e che acquistano sempre più
parte predominante nelle suddivisioni dello spazio a
scapito del paesaggio e della figura umana, col progredire
dei decenni del secolo XVII.
Ad uno di essi, è precisamente a Johann
Melchior, figlio del capostipite della famiglia Johann
Heinrich Roos, allievo ad Amsterdam di Williem
Dujardin e di Cornelis De Bie, che a partire dal 1686
sino al 1690 lavora a Roma ed a Tivoli col fratello
Philipp Peter Roos detto “Rosa da Tivoli, creando
paesaggi della campagna romana che dovettero
riscuotere notevole successo nel secolo XVII, sembra
appartenere la presente tela.
Essa è caratterizzata da un folta presenza di animali
comprendenti un gregge di capre, un cavallo ed
anche un pastore con cane in primo piano, inseriti
entro un ampio paesaggio sul fondo del quale si evidenziano
anche delle rovine romane. La veduta, che
sembra un tramonto anche per i toni scuri dei riverberi
del sole sulle rocce, richiama immediatamente
per analogie stilistiche ed anche compositive la bella
tela Cascate di Tivoli (fig.17a)(1) di collezione privata
romana, con la quale sembra avere in comune
anche una medesima concezione del rapporto tra
spazio e rappresentazione degli armenti.
Del pittore è noto un dipinto firmato con monogramma
“ MR” apparso in passato sul mercato
romano e reso noto dal Salerno, che permette l’identificazione
del ductus dell’artista anche in rapporto
ad altro dipinto di proprietà del Rijksmuseum di
Amsterdam, anch’esso firmato e datato 1683,
Pastore con ariete e capre tema a soggetto di animali
che egli non disdegnava(2).
La presente tela pertanto, per l’ampio movimento
della scena rappresenta resa intensamente viva
dalla moltitudine degli animali in movimento ed
anche per la vivacità della cromia che ulteriormente
ne accentua la gradevolezza, rappresenta un ulteriore
piccolo contributo alla conoscenza di questo
raro artista.
(A. G.)


Bibliografia:
Inedita

Note
1)Resa nota da L. Salerno, Pittori di Paesaggio del Seicento a Roma, Bozzi Editore 1977, vol II, (fig. 104.3, p. 633), (cm. 129x96).
2)L’opera Paesaggio con Veduta con arco, (cm.100x75), apparsa sul mercato antiquario romano è stata pubblicata in L. Salerno
1977 cit., (foto 104.1, p.632) e viene indicata firmata con monogramma “ MR”.E’ noto anche un dipinto riferito all’artista, presso
il Rijksmuseum di Amsterdam (A 1625) Pastore con ariete e capre, (olio su tela, cm. 109,5x165), firmato e datato “J. M. Roos
fecit 1683”, che ne documenta ulteriormente lo stile pittorico, essendo le sue opere certe alquanto rare, esso è pubblicato in All
the Paintings of the Rijksmuseum di Amsterdam, a cura di P. Van Thiel ed altri, Maarssen Gary Schwartz 1976, (p. 481).
Fig.17a

 

(Le opere di cui ai riferimenti fotografici sono consultabili in "Dipinti Europei tra Collezionismo e Antiquariato" a cura di A. Governale, Catalogo IV scheda n° 17 , Casa Editrice Altamura, anno 2006)

Viaggio di Abramo

 Olio su tavola, cm. 91,5x156,5 Firmato e datato “..X Tijt, gene 12.XI. II.”

 Viaggio di Abramo

"Sacra Famiglia e S.Domenico Guzman"

Olio su tela, cm 111 x 130.

dipinto olio su tela raf. sansone (att. alessandro turchi detto l'orbetto.)

 dipinto olio su tela raf. sansone (att. alessandro turchi detto l'orbetto.)

Ghirlanda di fiori con Madonna e bambino.

Ghirlanda di fiori con Madonna e bambino. Olio su tela, cm 93x70




La scena sacra mostra la Vergine profondamente
assorta in adorazione del bambino Gesù disteso
innanzi a sé. Essa appare opera del pittore Cornelis
Schut (Anversa 1597-1665), che collaborò parecchie
volte col Seghers nella realizzazione di scene inscritte
entro le splendide ghirlande floreali eseguite dal
padre gesuita1. Lo Schut, maestro della Gilda di S.
Luca fra il 1624 ed il 1627 era stato a Roma membro
della famosa “Schildersbent” ossia del gruppo di
artisti stranieri che risiedevano nella città e seguivano
la maniera di Caravaggio. Egli aveva anche frequentato
il palazzo del marchese Vincenzo
Giustiniani luogo d’incontro di molti artisti che
godevano della protezione dello stesso. Dopo il suo
rientro ad Anversa, nel 1635 egli aveva lavorato per
Rubens acquisendone la maniera pittorica, e nel
1643 aveva eseguito la raffigurazione di S. Ignazio in
collaborazione col Seghers, in una delle loro opere
più rappresentative pervenuteci: Ghirlanda di fiori
con S. Ignazio di Loyola (fig.23a), oggi presso il
Museo di Anversa, che viene anche menzionata dal
Seghers sul finire della sua vita nella lista delle opere
compilate e che può qui essere messa a confronto con
la nostra opera. Ancora appare interessante confrontare
il nostro dipinto con la tela del Koninklijk
Museum voor Schone Kunsten di Anversa, Madonna
e Bambino entro Ghirlanda di fiori (fig.23b), dei
medesimi artisti, che denota il successo tra i committenti
privati di tali fortunati soggetti.
Il Seghers amava utilizzare quali modelli solamente
i fiori della sua terra e particolarmente le rose
ed i tulipani che risultavano, all’epoca, molto accetti
e che egli studiava minuziosamente con un’osservazione
attenta, traendone numerosi disegni. La sua
opera rendeva l’essenza stessa di ogni particolare,
specie nei minimi dettagli; ed egli amava anche inserire
spesso un medesimo particolare: “un piccolo
insetto isolato”. Le ghirlande floreali da egli composte
non contemplano frutti, ma solamente fiori
diversi organizzati per gruppi contrapposti. Egli non
lavorava per finalità commerciali, considerata
anche la sua missione di prete gesuita che aveva scelto
già dal 1625; in tal senso le sue opere non appaiono
replicate variamente.
La nostra rara e sontuosa ghirlanda di fiori, pienamente
nel carattere e nella raffinata qualità dell’artista,
che abbraccia narcisi, tulipani, rose, gigli,
tuberi, margherite ed altri fiori di primavera, appare
molto interessante anche perché reca insito il messaggio
dell’Ordine dei Gesuita della controriforma
dell’esaltazione mistica dell’immagine sacra attraverso
anche la natura, le piante ed i fiori.
(A. G.)




BIBLIOGRAFIA:
Inedito

Note
1) Altri collaboratori abituali del pittore furono Erasmus Quellinus, Gonzales Coques, Jean van den Hecke, Willeboirts Bosschaert
ed anche Domenico Zampieri detto “Il Domenichino” nella bella tela Il Trionfo dell’Amore del Museo del Louvre.

 

(Le opere di cui ai riferimenti fotografici sono consultabili in "Dipinti Europei tra Collezionismo e Antiquariato" a cura di A. Governale, Catalogo III scheda n° 23  , Casa Editrice Altamura, anno 2003)

 Ghirlanda di fiori con Madonna e bambino.

SAN GIOVANNI BATTISTA

OLIO SU RAME. NORDITALIA, FINE XVIII/INIZI XIX SECOLO. MISURE: 24,5 X 29 CON CORNICE ; 17 X 22 CM.

 SAN GIOVANNI BATTISTA

"Madonna con bambino"

"Madonna con bambino" Olio su tavola in cornice d'epoca. Cm 65 x 50.


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